Miopia: cause, diagnosi e terapie

La miopia non condanna chi ne è affetto, in quanto non è una malattia ma una caratteristica, e come tale può essere cambiata.

di Giorgia Martino 12 ottobre 2012 11:31

La miopia è uno dei difetti più comuni della vista, soprattutto negli adulti. Permette di vedere bene da vicino, ma non in lontananza: la messa a fuoco può diminuire a partire dall’infanzia, e continuare a peggiorare con l’adolescenza. Dopo i 20 anni, tuttavia, la situazione tende a rimanere stabile o a peggiorare comunque in modo molto lento.

Cause. In genere la causa è una lunghezza eccessiva del bulbo oculare, ma può essere provocata anche da una curvatura alterata delle superfici rifrattive dell’occhio. Questo provoca un’immagine che non raggiunge la retina in modo nitido, bensì sfocato.

La miopia è parzialmente genetica e non è una malattia, ma una caratteristica. Alcune teorie sostengono che sia più facile sviluppare la miopia quando si svolgono lavori che richiedono un mettere a fuoco degli oggetti analizzandoli da vicino. Tuttavia, soprattutto i bambini che nascono prematuri possono sviluppare più patologie oculari.

Diagnosi. Ci si rende conto di essere miopi, in genere, durante l’adolescenza nel confronto con gli altri, quando ci si rende conto che i propri conoscenti riescono a vedere facilmente cose che invece non si riescono a mettere a fuoco.

Il test per diagnosticare la miopia è quello fatto dall’oculista con la scala di lettere che diventano via via più piccole, chiamata “tabella di Snellen”. Questo test può anche rilevare problemi di astigmatismo, per cui la cornea non può concentrarsi nettamente su un oggetto. Le persone miopi in genere possono soffrire anche di astigmatismo.

Trattamento e prevenzione. I possibili trattamenti per la miopia sono fondamentalmente tre:

1)      Gli occhiali, che sono in grado di correggere tutti gli errori della vista, compresi la miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo. In particolare, nel caso della miopia sono utili le lenti bifocali.

2)      Le lenti a contatto, che trovano la loro versione più confortevole nelle lenti morbide, in quanto sono più facili da usare e più comode. Indossare le lenti a contatto può mettere nelle condizioni di contrarre più infezioni agli occhi, ma questo rischio può essere contrastato pulendo le lenti in modo abituale e secondo le istruzioni da confezione, buttandole via al momento giusto.

3)      La chirurgia, che prevede soprattutto la chirurgia refrattiva, che avviene solitamente con il laser e modifica la curvatura della cornea. Ma si usano anche gli impianti di lenti fachiche, la cheratotomia radiale e la sostituzione del cristallino.

Le operazioni agli occhi non sempre producono i risultati desiderati (in alcune situazioni la vista può anche peggiorare), anche se nella maggior parte dei casi vanno in porto. Inoltre, per ciò che riguarda la chirurgia laser, non si possono prevedere i risultati a lungo termine. Per questo motivo è una scelta da discutere a fondo con un oculista di fiducia.

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