Rabbia: ecco la cura

Rimedi naturali e ricerca scientifica sembrano ormai camminare di pari passo. Sempre più spesso la scienza ricorre a "Madre Natura" per sviluppare nuove cure.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 5 febbraio 2013 11:24

La rabbia è una brutta bestia, al pari dell’ignoranza. Per fortuna oggi “Madre Natura” ci consente di curarla nel migliore dei modi in maniera “low cost”. Attenzione, come erroneamente potreste essere portati a pensare, non stiamo parlando di picchi di nervosismo, ma semplicemente della malattia virale che ancora oggi miete vittime in ogni angolo del pianeta.

I ricercatori dell’Hotung Molecular Immunology Unit del St. George’s, University of London, grazie ad uno studio ad hoc hanno scoperto che il tabacco sarebbe il modo migliore per curare la rabbia

Attenzione, il metodo in questione non ha nulla a che fare con il vizio del fumo e le sigarette, ma semplicemente con la pianta di tabacco. Dalle foglie di quest’ultima, infatti, è possibile produrre un anticorpo “low cost” in grado di combattere la patologia. Le foglie di questa pianta, infatti, sono in grado di fornire un anticorpo capace di arrestarne il virus

Rabbia e tabacco – La ricerca

Il team di ricerca inglese è riuscito a riprodurre geneticamente l’anticorpo che va ad impedire al virus di attecchire sulle terminazioni nervose che si trovano attorno al luogo del morso subito, arrestando il cammino verso il cervello. Secondo Leonard Both, coordinatore della ricerca, un’infezione da rabbia non curata può portare a morte certa.

Durante l’esecuzione della ricerca, pubblicata su “The Faseb Journal”, Both e soci hanno fatto si che l’anticorpo venisse tollerato dagli individui, grazie ad un trattamento genetico ad hoc.

I ricercatori sono riusciti a purificare delle foglie di tabacco provenienti da piante transgeniche, alterando zuccheri e proteine in esse presenti. Dai test è emerso che l’anticorpo prodotto è in grado di annientare numerosi virus della rabbia.

Rabbia – Cosa è opportuno sapere

Le nazioni in via di sviluppo potranno finalmente beneficiare di un rimedio “low cost” contro questa malattia letale. Attenzione però a pensare che la diffusione della rabbia riguardi solo i paesi meno industrializzati. Di recente, infatti, si è parlato di rabbia anche in Italia, causata dal trasporto nel belpaese di animali provenienti dai paesi baltici.

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