Vietato mangiare carne cruda: allarme trichinellosi

Non cuocere la carne per consumarla cruda è un' imprudenza che si potrebbe pagare a caro prezzo.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 3 gennaio 2013 15:21

Mai mangiare carne cruda, specialmente le salsicce. Ad aver contratto la trichinellosi, una malattia provocata dalla trichinella, un parassita in grado di contaminare le carni di numerosi animali, 26 persone residenti nella provincia di Lucca, che incautamente hanno mangiato salsicce crude di cinghiale.

Per fortuna l’epidemia è stata circoscritta velocemente grazie al rapido intervento dell’Asl di Lucca e le persone interessate dal virus sono ora in perfetta salute, grazie alle cure somministrate dallo staff medico toscano.

L’Asl aveva dato il via agli accertamenti dopo la rilevazione di sintomi quali: febbre, manifestazioni cutanee, dolori articolari. A seguito di esami approfonditi, è stato possibile scoprire che si trattava per l’appunto di trichinellosi.

Mangiare carne crudaRischi e pericoli

La trichinellosi è una malattia rara, tuttavia, è presente in ogni parte del globo. A causa della sua rarità e per i sintomi facilmente equivocabili con quelli di altre malattie, non è affatto semplice da riconoscere.

In Italia gli ultimi casi si sono avuti in Sardegna circa 2 anni, mentre sul suolo toscano la trichinellosi non si manifestava da oltre 20 anni.

Per fortuna l’Unità operativa dell’Asl di Lucca è riuscita a limitare la diffusione dell’epidemia grazie all’esecuzione delle consuete operazioni preventive, avvalendosi del prezioso contributo degli operatori dell’igiene degli alimenti e di quelli della veterinaria.

Al fine di evitare questa malattia, è necessario cuocere le carni oppure congelarle ad almeno -15 gradi per una ventina di giorni oppure a – 6 gradi per una settimana. Attraverso questa procedura, sarà possibile uccidere le larve della trichinella che provocano la diffusione della malattia.

Conclusioni

Psicosi? Mangiare carne cruda non è affatto raro come siamo portati a pensare. Basti pensare al prosciutto crudo che abbonda sulle tavole degli italiani, oppure al salame secco o salsiccia secca, molto in voga nei mesi invernali. L’ideale sarebbe limitare il più possibile l’assunzione di questi alimenti, visto che il pericolo è sempre dietro l’angolo.

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