Come gestire il lavoro quando siete in gravidanza

Fino a che mese è possibile lavorare quando si è incinta

di Miss Milla 22 febbraio 2014 10:11

Nella società odierna la donna deve dividersi tra lavoro, casa e famiglia e deve districarsi tra i tanti impegni della vita quotidiana. Quando si scopre di aspettare un bambino, oltre all’immensa gioia che questo comporta, le donne si pongono molti interrogativi sulla gestione della propria vita personale e lavorativa.

In condizioni normali, non vi è alcuna controindicazione nel continuare a svolgere il proprio lavoro, anzi, migliora il tono dell’umore e la  propria autostima. E’ possibile lavorare fino al settimo mese di gravidanza qualora, l’attività lavorativa e l’ambiente di lavoro non rappresentino un rischio per la mamma e il suo bambino. Quando invece non vi sono condizioni adeguate è possibile svolgere un’altra mansione oppure richiedere un congedo di maternità anticipato.

I lavori più a rischio sono quelli che prevedono turni notturni, attività in cui è necessario sollevare pesi, attività svolte in luoghi con temperature sfavorevoli, attività soggette a vibrazioni continue, attività in cui la gestante è esposta a sostanze chimiche. E’ ovvio, dunque, che ogni gravidanza è soggettiva e ogni situazione deve essere valutata attentamente.

E’ importante moderare gli sforzi fisici e delegare, qualora sia necessario, i compiti più gravosi agli altri, bisogna evitare di sottoporsi ad un eccessivo stress, fare delle pause frequenti e cambiare spesso posizione. Se vengono seguite delle accortezze è possibile mantenere il proprio lavoro anche fino agli ultimi mesi di gravidanza, ciò vi aiuterà a sentirvi più utili a distrarre la mente e a non dover rinunciare a qualcosa che amate o per il quale vi siete tanto impegnate.

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