Compiti a casa in prima elementare

I primi compiti a casa sono un momento difficile sia per i genitori che per i bambini.

di Anna Maria Cantarella 19 settembre 2016 13:34

L’inserimento alla scuola elementare è un momento abbastanza complesso che richiede una buona dose di adattamento da parte dei bambini che passano dall’ambiente giocoso e rilassato della scuola dell’infanzia a quello un po’ più faticoso della scuola primaria.

Compiti a casa sì o no? Il dibattito di questi giorni ha riportato all’attenzione la questione dei compiti a casa dopo che un papà ha scritto una lettera agli insegnanti di suo figlio – pubblicata anche dal Corriere della Sera – in cui sosteneva che il figlio non avrebbe eseguito i compiti delle vacanze perchè si sarebbe dedicato a ben altre attività di svago, divertimento e apprendimento. Nonostante la questione sia aperta e le opinioni constrastanti, i compiti a casa restano un caposaldo della scuola italiana con cui sia i bimbi che i genitori devono avere a che fare.

I primi compiti a casa in genere sono piccole attività, utili per insegnare al bambino a concentrarsi sui primi problemi da risolvere e cominciare a rinsaldare in mente i primi concetti fondamentali. In questa fase l’aiuto dei genitori è fondamentale: i bimbi hanno bisogno di imparare a mantenere alta la concentrazione, di indicazioni e aiuto per fare i compiti e soprattutto necessitano del vostro sostegno nel caso in cui non abbiano chiari i concetti o le attività da portare a termine correttamente.

Troppi compiti a casa? Se notate che il carico di lavoro del vostro bambino è esagerato, toglie troppo tempo al riposo, allo sport e al necessario svago di cui i bambini hanno bisogno, fatelo presente alle insegnati ma cercate anche di aiutare i vostri figli a gestire e organizzare il tempo nel modo migliore, ad esempio anticipando i compiti già assegnati nei giorni in cui il carico di lavoro è minore.

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