Mammoni: ecco cosa rischiano

Dipendere affettivamente da mamma è un problema che riguarda tutte le età. Il motivo? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 15 Febbraio 2013 23:50

Essere mammoni è tutt’altro che un vantaggio. Per una volta però, non si parla di rapporti di coppia. Già, perché sembrerebbe che la dipendenza affettiva dalla propria madre o comunque da entrambi i genitori, alla lunga possa contribuire alla comparsa della depressione.

Genitori iperprotettivi – I risultati della ricerca

Mammoni non si nasce, purtroppo lo si diventa a causa di una madre troppo protettiva. Un vero problema che può avere ampi risvolti sociali e come già detto, essere causa di sbalzi d’umore e depressione. A sostegno di tale tesi, una ricerca Usa condotta su 300 giovani in attesa di iscriversi all’Università.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Child and Family Studies, ha analizzato I comportamenti dei soggetti testati, ponendo ad ognuno domande specifiche sui comportamenti della propria madre o di ambedue i genitori.

In seguito i soggetti testati sono stati valutati psicologicamente ed è emerso che,  coloro che avevano genitori iper protettivi, presentavano maggiori fragilità caratteriali e una malsana predisposizione alla depressione.

Genitori e figli – I rischi dell’iperprotettività

Alla luce di quanto su riportato, facendo riferimento alla ricerca Usa, appare chiaro che, l’ avere genitori apprensivi, assillanti, sempre pronti a proteggere e a salvaguardare, oltre ad essere frustrante ed umiliante per un figlio, alla lunga, può finire con il compromettere l’equilibrio psicofisico di un adolescente che si appresta ad affacciarsi nell’età adulta.

Certo, il compito di un genitore è tutt’altro che semplice, dato che quando si hanno dei figli è sempre difficile rimanere “a metà strada”, rispettando gli spazi vitali dei ragazzi e offrendo loro ampia autonomia di scelta e libertà, pur dando un orientamento e dei dettami precisi qualora la situazione lo imponga.

I genitori dovrebbero fare da “guide”, allenatori “spirituali”, pronti ad intervenire in caso di necessità. Una possibilità da conquistare con l’ascolto e la comunicazione, un atteggiamento positivo che alla lunga viene ripagato con la fiducia dei propri figli.

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