Tofu: come prepararlo in casa, ricette e consigli

Posted on 2 Ottobre 2012

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Vi piacerebbe preparare il tofu in casa, ma non conoscete la ricetta di questo gustoso alimento, sempre più diffuso sulle tavole del belpaese, al punto di esser divenuto popolare anche tra i non vegetariani.

Come preparare il tofu in casa – Premesse

La ricetta tradizionale del tofu prevede l’utilizzo di due ingredienti imprescindibili: il nigari e i fagioli di soia gialla. Per chi non lo sapesse, il nigari ĆØ la soluzione che resta dopo l’estrazione del sale dall’acqua di mare e viene prodotto mediante l’ essiccazione al sole.

Dove trovare il nigari? E’ possibile comprarlo in erboristeria, nelle farmacia o nei negozi di prodotti naturali. Per ciò che concerne la soia gialla, invece, questa deve essere necessariamente di origine biologica ed ĆØ facilmente rintracciabile negli esercizi commerciali che si occupano di prodotti naturali o su internet.

Tofu – Preparazione

Con la ricetta che andremo a vedere di seguito, otterremo un panetto di tofu del peso di circa 300 grammi.

Ingredienti

300 grammi di soia gialla (bio);

2.5 litri d’acqua + acqua per consentire l’ammollo della soia;

8 grammi di nigari;

Alga kombu

Procedura

Sciacquare i fagioli di soia, per poi metterli in ammollo in una ciotola piena zeppa d’acqua insieme ad un po’ di alga kombu per 24 ore. La ciotola dovrĆ  essere almeno tre volte più grande del volume dei fagioli di soia. L’acqua andrĆ  sostituita ogni dodici ore.

Con il trascorrere delle ore, i fagioli di soia aumenteranno di volume, fino a raggiungere una forma ovalizzante, a mò di pallone di rugby. L’alga kombu viene adoperata per rendere la soia maggiormente digeribile.

Finito l’ammollo, occorre mettere i fagioli di soia in un frullatore, insieme a 500 ml di acqua. Altri 2 litri d’acqua andranno poi versati in una pentola. Una volta frullata la soia, bisognerĆ  trasferirla nella pentola piena d’acqua.

Fatto ciò non resta che accendere il fuoco e aspettare l’ebollizione, per poi lasciare sobbollire per 7-8 minuti. Succesivamente bisognerĆ  filtrare il liquido ottenuto servendosi di una scolapasta e una ciotola di grosse dimensioni.

Lo scolapasta andrĆ  coperto con un telo bianco ( igienizzato con del sapone vegetale al fine di evitare che il detersivo finisca col contaminare il cibo). BisognerĆ  poi raccogliere la parte solida del composto servendosi di un mestolo, trasferendo il tutto nello scolapasta.

Nel farlo bisognerĆ  filtrare il liquido presente nel composto (denominato okara). Completata questa operazione, bisognerĆ  raccogliere l’okara e riporlo in un contenitore a chiusura ermetica, da mettere in frigo non appena la polpa di soia sarĆ  abbastanza fredda.

Fatto ciò, occorre versate il liquido che si trova nella ciotola (latte di soia) in una pentola e attendere l’ebollizione, avendo cura di mescolare con un cucchiaio di legno, in modo da evitare che si attacchi alla pentola.

Finita l’operazione, occorrerĆ  lasciare intiepidire, la temperatura ideale dovrebbe aggirarsi attorno ai 40 gradi. Solo allora sarĆ  possibile aggiungere il nigari, che permetterĆ  la formazione dei fiocchi di tofu.

Quest’ultimi dovranno essere raccolti delicatamente con un mestolo e immessi in un contenitore (forato) di plastica o di legno, che andrĆ  rivestito con un tovagliolo di cotone con il quale avvolgere il panetto ottenuto. Prima di posarvi un peso, bisognerĆ  tenere il panetto a scolare nel lavetto per un paio di minuti.

Passata una mezz’oretta, il tofu potrĆ  essere messo in frigo, riposto in un contenitore chiuso carico di acqua salata. In questo modo ĆØ possibile conservarlo anche per 7 giorni.

Alternative al nigari

Qualora non si disponesse del nigari, ĆØ possibile ricorrere a 100 ml di succo di limone o aceto di mele. In questo caso però, bisognerĆ  dimezzare il quantitativo d’acqua.

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