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Adolescenti: sesso, droga e social network

"Nuove leve" dedite ad ogni genere di trasgressione? Un'indagine internazionale sembra avvalorare i cosiddetti "luoghi comuni".

di Francesco Giuseppe Ciniglio 22 gennaio 2013 12:51

L’adolescenza è un’età controversa, in cui ci si sente sospesi a metà, tra l’infanzia e la tanto agognata età adulta, vista come meta di libertà, emancipazione. “Bruciare le tappe”, sembra esser questo l’imperativo degli adolescenti odierni, sempre più spesso definiti “generazione zero”, per via dello stravolgimento di valori e prospettive. Sesso, droga e social network come valvola di sfogo per affrontare inquietudini e un mondo che sembra non aver futuro.

Propensione ad avere rapporti sessuali già nei primi anni dell’adolescenza, utilizzo di marijuana e droghe sintetiche, dipendenza da internet. Nessun moralismo o giudizio di sorta su questa generazione già fin troppo “additata” e definita “allo sbando”, solo la descrizione del quadro che emerge dalla ricerca “Stop the violence”, che ha preso vita grazie al Progetto Povel.

La suddetta indagine ha preso in analisi i rapporti con alcol, droghe e internet di oltre 700 adolescenti di Spagna, Italia, Francia e Belgio.

Adolescenti e trasgressioni – I numeri

Droghe e sigarette

Il 50% dei puberali testati ha dichiarato di fumare e il 25% ha provato droghe (marijuana, droghe sintetiche e cocaina) almeno una volta in vita. Purtroppo di questi, solo pochissimi conosco approfonditamente gli effetti nocivi derivanti dall’assunzione e il 2% li ignora completamente.

Alcolici

Birra, vino, superalcolici, specialmente quest’ultimi pur di vincere la timidezza e apparire grandi. Nulla di troppo lontano dalla generazione precedente a dire il vero, anche se 15-20 anni fa raramente si ricorreva a dei superalcolici e qualche bottiglia di birra andava più che bene per “sciogliersi”.

Social Network, iPhone, iPad &co.

L’indagine vuole gli adolescenti perennemente alle prese con la tecnologia: video, sms, chat, applicazioni per iPad e iPhone, un continuo distacco dalla realtà “fisica”.  Troppo tempo trascorso su Facebook, Twitter, Youtube, Wikipedia e ben il 42% non legge alcunché (libri, fumetti, etc).

Conclusioni

Emergenza sociale o semplicemente “valori che cambiano”? Al di là delle singole correnti di pensiero, la massificazione delle nuove leve sembra apparire piuttosto evidente. Trasgressioni figlie dell’emulazione e non di “coscienza critica”.  Qual è la vostra idea a riguardo?

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