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Amenorrea: cause, conseguenze e terapie

L'amenorrea consiste nell'assenza di mestruazioni. Per combattere questo problema, è importante capirne le cause di fondo, che possono essere davvero tante.

di Giorgia Martino 12 settembre 2012 14:30

“Amenorrea” è un termine medico che sta ad indicare l’assenza di ciclo mestruale, sia temporaneo che permanente. L’amenorrea può essere classificata come primaria e secondaria: nell’amenorrea primaria i cicli mestruali non nono mai iniziati, nell’amenorrea secondaria c’è l’assenza di mestruazioni per tre cicli consecutivi o per un periodo di tempo superiore a sei mesi in una donna che in precedenza aveva regolarmente le mestruazioni.

Il ciclo mestruale può essere influenzato da molti fattori interni, come cambiamenti ormonali, stress, malattie, ma anche da fattori esterni e ambientali. Se l’amenorrea è temporanea, raramente è segno di un grave problema, ma se si prolunga nel tempo può essere spia di qualche condizione cronica o comunque più seria.

Cause dell’amenorrea

Il normale ciclo mestruale avviene per delle variazioni a livello ormonale. Le ovaie rispondono ai segnali della ghiandola pituitaria che si trova alla base del cervello e che è controllata da ormoni prodotti nell’ipotalamo. I disturbi che colpiscono questo sistema possono avere come sintomo l’amenorrea. Tuttavia, spesso una causa trascurata di amenorrea è proprio la gravidanza! Oltre ad essa, anche i problemi ipotalamici, l’anoressia o l’eccessivo esercizio fisico possono portare all’assenza di mestruazioni.

Amenorrea primaria

L’amenorrea primaria è in genere il risultato di una condizione genetica o anatomica in giovani donne che non hanno le mestruazioni e che non sono in stato di gravidanza. Molte malattie genetiche che sono caratterizzate da amenorrea sono condizioni cliniche in cui alcuni o tutti gli organi interni femminili non riescono a svilupparsi normalmente durante la fase fetale, o ancora non funzionano correttamente. Anche delle malattie della ghiandola pituitaria e dell’ipotalamo possono causare un’amenorrea primaria, perché queste aree svolgono un ruolo critico nella regolazione degli ormoni ovarici.

Uno dei casi più comuni di amenorrea primaria è la disgenesia gonadica, ossia una condizione clinica in cui vi sono disordini multipli dello sviluppo del sistema riproduttivo. Tra essi vi sono la sindrome di Turner, la sindrome di Klinefelter, l’ermafroditismo, la sindrome di Swyer e la disgenesia gonadica mista.

Amenorrea secondaria

La gravidanza è la causa più comune ed evidente di amenorrea secondaria. Ulteriori cause possono essere disfunzioni di ovaie, utero, ipotalamo o ghiandola pituitaria.

Alcune condizioni che possono portare a sviluppare l’amenorrea secondaria sono una veloce e consistente perdita di peso, dello stress fisico ed emotivo, eccessivo esercizio fisico e delle malattie più o meno gravi.

Altri tipi di situazioni che possono causare l’amenorrea secondaria sono:

  • tumori o altre malattie della ghiandola pituitaria che portano a livelli elevati di prolattina;
  • ipotiroidismo;
  • alti livelli di androgeni;
  • ovaio policistico
  • sindrome di Asherman, ossia una malattia uterina che provoca anche amenorrea.

Amenorrea da interruzione di pillola

Le donne che hanno interrotto l’assunzione di contraccettivi orali dovrebbero veder tornare il ciclo mestruale entro tre mesi dalla sospensione dell’uso della pillola. Se questo non avviene, è meglio rivolgersi al medico perché si potrebbe essere affette da amenorrea secondaria.

Quando è meglio rivolgersi al medico?

Rivolgersi al medico quando compare l’amenorrea è sempre consigliabile, per escludere delle patologie gravi.

Cure per l’amenorrea

Le cure per l’amenorrea sono determinate, ovviamente, dalla causa precisa. Nei casi di anomalie genetiche o anatomiche, può essere raccomandata la chirurgia per correggerle. Nel caso, invece, di amenorrea ipotalamica dovuta a perdita di peso, esercizio fisico eccessivo, malattie o stress, allora a quel punto si affronta la causa principale (riacquistare peso, allenarsi di meno, rilassarsi o curare le malattie eventuali). Nei casi di insufficienza ovarica, viene raccomandata la terapia ormonale.

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