Come rimediare alle abbuffate: trucchi e consigli

Recuperare la forma e la propria vitalità dopo una giornata di eccessi a tavola facendo sport e mangiando in maniera diversa.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 31 Agosto 2012 17:07
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Volete rimediare alle abbuffate e non sapete come fare? Capita di sentirsi stanche, gonfie, pesanti dopo aver mangiato troppo. Esagerare col cibo oltre a far aumentare il girovita, porta stanchezza e nausea, finendo con l’influire negativamente sulla vita sociale e lavorativa.

Per fortuna  una soluzione per rimettersi in pista si trova sempre. Vediamo dunque come è possibile rimediare.

1) Allenamento

Se avete esagerato col cibo, un po’ di allenamento con dei pesi da abbinare a dell’attività cardiovascolare è l’ideale. Questo lavoro vi permetterà di bruciare le calorie in eccesso e al contempo di rafforzare i vostri muscoli, tonificandoli. Senza contare le tossine che riuscirete ad eliminare grazie allo sport.

2) Dieta del giorno dopo

L’allenamento da solo non basta per riprendersi da un’abbuffata. Per recuperare la forma dopo una giornata folle dal punto di vista culinario, sarebbe bene seguire questo programma:

Colazione

Uno yogurt bianco magro con due cucchiai di crusca d’avena;

Tè verde

Spuntino

Due fette di anguria

Pranzo

Due fette di pane integrale con pomodori, insalata e fesa di tacchino o bresaola.

Cena

Pomodorini freschi, insalata di rucola, salmone e frutta di stagione a scelta.

3) Bere

Ovviamente saprete che bere è fondamentale per perdere peso, visto che reidratando il corpo, quest’ultimo va a sbarazzarsi dei liquidi in eccesso.

Oltre all’acqua, che andrebbe assunta nella misura di due litri giornalieri, è bene bere anche tè verde e caffè, bevande fortemente drenanti che consentono di tonificare il corpo e accelerare il metabolismo.

Conclusioni

Attenendosi ai semplici consigli sovraesporti, è facile capire che non è poi tanto difficile recuperare dalle esagerazioni del giorno prima.

Ovvio che sarebbe sempre bene evitare, visto che non sempre si ha il tempo di allenarsi o si ha il tempo per preparare determinati piatti, senza contare la pigrizia, una “malattia” che colpisce sempre più spesso, specialmente quando fa caldo o si torna a casa dopo una giornata molto faticosa.

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