Donne più felici con una carriera da pornostar

Le attrici hard possono vantare una vita più appagante? A rivelarlo una ricerca "Made in Usa".

di Francesco Giuseppe Ciniglio 27 novembre 2012 14:33

Una carriera da pornostar rende le donne felici? Secondo una ricerca Usa, eseguita grazie alla collaborazione tra la Texas Woman’s University, la Shippensburg University e la Adult Industry Medical Healthcare Foundation, nessuna donna potrebbe dirsi felice quanto le attrici hard. Per stabilir ciò, i ricercatori dei prestigiosi atenei hanno provveduto ad analizzare lo stile di vita e gli stati d’animo di ben 177 pornodive in attività con un’età comprensiva tra i diciotto e i cinquanta anni.

Felicità e pornodiveLa ricerca

Stando allo studio Usa, le pornostar avrebbero livelli più elevati di autostima rispetto alla media delle donne,  unitamente ad una vita sociale più intensa e soddisfacente, maggiore piacere sessuale e pace interiore. Lo studio va dunque a sfatare i falsi miti sulle attrici hard.

Ciò che non sorprende, invece, è che abbiano molti più rapporti sessuali rispetto alla media (anche escludendo quelli contratti sul set) e che quasi il 70% confessi la propria bisessualità. Come se non bastasse, la libertà sessuale non impedisce loro di coltivare relazioni stabili. Più di 1/3 si è infatti dichiarata sposata o fidanzata stabilmente.

Per ciò che concerne la “precocità sessuale”, la ricerca ha rivelato che per le pornostar la prima volta arriva qualche anno prima (15 anni contro i 17 delle donne comuni), tuttavia, contrariamente a ciò che i luoghi comuni portano a pensare, non sono stati riscontrati un numero più elevato di abusi nel corso dell’infanzia.

Altri vantaggi? Si, il team di ricerca ha scoperto che le pornodive solitamente presentano un’energia maggiore rispetto alle donne comuni e tendono a riposare meglio.

Felicità e pornostar – Considerazioni

Alla luce di quanto emerge da questo studio Usa è lecito pensare che i luoghi comuni sul mondo a luci rosse e sulle attrici hard sono destinati a cadere entro breve. Definire questo mondo “sporco e malato” è reputare le pornodive “schiave del sesso” , infatti, spesso può risultare superficiale e riduttivo.

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