Un dolce a colazione per mantenersi in linea

Secondo uno studio condotto a Tel Aviv, concedersi un dolce a colazione durante una dieta dimagrante tiene a bada la voglia sfrenata di dolci.

di Giorgia Martino 1 luglio 2012 9:00

Secondo uno studio del Medical Center Holon dell’Università di Tel Aviv, mangiare dolci a colazione aiuta a dimagrire o comunque a mantenere il peso forma. Lo studio è stato presentato in onore del 94° congresso annuale dell’Endocrine Society a Houston, negli Stati Uniti, e parte dal presupposto che l’assenza di cibi appaganti nell’ambito di una dieta si trasformi presto in una veloce perdita di controllo che porta a recuperare eventuali chili persi con gli interessi tramite abbuffate di dolci.

Il punto infatti non è solo quello di vietare qualcosa al proprio corpo, ma anche al proprio spirito, considerando che il cibo, soprattutto dolce, ha caratteristiche di compensazione e di consolazione molto spiccate per il nostro stato d’animo. Senza contare, inoltre, che ciò che viene consumato a colazione viene poi smaltito molto più velocemente rispetto a ciò che si mangia il resto della giornata.

Spiega Daniela Jakubowicz, coordinatrice della ricerca:

Il primo pasto della giornata è quello che regola meglio i livelli di grelina, l’ormone che aumenta il senso di fame: la grelina aumenta prima dei pasti, ed è soprattutto la colazione che ne sopprime la produzione per le ore successive.

Quindi mangiare di più a colazione aiuta anche ad avere meno fame nelle ore successive.

Lo studio prevedeva un campione di 193 adulti obesi sottoposti ad una dieta di 1600 calorie giornaliere nel caso degli uomini e 1400 calorie al dì per le donne. Però la colazione per alcuni di loro arrivava a 300 calorie e aveva scarso contenuto di carboidrati, mentre per un altro gruppo era di 600 calorie e includeva persino dei dolci. Dopo 32 settimane si poteva notare che coloro che facevano una colazione abbondante avevano mantenuto costante il loro calo di peso, mentre quelli che facevano una colazione scarsa dopo un periodo iniziale di dimagrimento riacquistavano molti chili persi.

Conclude la Jakubowicz, commentando così i risultati:

Il problema più grande per chi deve dimagrire è mantenere il peso raggiunto anche a lungo termine, non solo dopo un primo periodo a stretto regime. Una dieta che proibisca qualsiasi tipo di dolce e magari pure i carboidrati in qualsiasi forma è certamente efficace all’inizio, ma poi spesso induce veri e propri sintomi “da astinenza” facendo deragliare i pazienti dai piani e portando a recuperare velocemente i chili persi: evitare del tutto un tipo di cibo può provocare, a livello psicologico, una sorta di dipendenza per cui si finisce per pensarci e desiderarlo tutto il tempo. Mangiare un dolce al mattino può invece tenere alla larga i pensieri golosi per tutta la giornata, oltre a essere un buon mezzo per garantire all’organismo l’energia di cui ha bisogno. Chi nel nostro studio mangiava meno carboidrati e doveva evitare i dolci provava meno soddisfazione ai pasti e non si sentiva altrettanto sazio rispetto a chi mangiava biscotti o torte al mattino; per di più, il loro desiderio di dolce pareva intensificarsi nel corso della giornata e non pochi hanno derogato alle regole, prima o poi. Tutto questo ci insegna che una dieta dimagrante deve essere realistica per poter essere davvero introdotta in una modifica dello stile di vita a lungo termine: tenere sotto controllo il desiderio di cibi “proibiti” è più importante che eliminarli del tutto.

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