Tumori: nuova cura in arrivo contro il cancro al seno

Sconfiggere la morte grazie ad una terapia innovativa? Alle volte la tecnologia permette l'impossibile.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 20 marzo 2013 23:42

I tumori da oggi fanno meno paura. L’invincibilità del cancro, fino ad ora incontrastabile dai farmaci chemioterapici normalmente somministrati ai pazienti, sembra esser finita, grazie a delle nano particelle.

Quest’ultime, funzionando come droni, hanno la capacità di oltrepassare la massa densa di cui è provvisto il tumore, trasportando il farmaco in modo selettivo nelle cellule malate, senza finire con il danneggiare i tessuti sani.

Oncologia e nano medicina? Sembra ormai essersi schiusa la strada verso una chemioterapia target.  E’ stato quest’ultimo argomento, infatti, l’oggetto di discussione di un convegno nazionale patrocinato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica e la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie.

A presenziare al convegno, anche Mauro Ferrari, a capo del Methodist Hospital Research Institute di Houston, nonché il maggior studioso al mondo per quel che concerne la nano medicina.

Stando a quanto spiegato dallo stesso Ferrari, l’utilizzo delle nano tecnologie permette di cambiare le proprietà fisiche della materia e l’espressione delle leggi della natura. Per tale ragione, le nanotech vanno a modificare drasticamente i paradigmi della lotta ai tumori, aprendo nuove prospettive terapeutiche.

Una nano particella, infatti, ha la capacità di introdursi nella cellula e interferire con le proteine e il DNA. Secondo Stefano Cascinu, a capo dell’AIOM, lo sviluppo di queste nano particelle, potrebbe rivelarsi particolarmente utile per la cura del cancro al seno e al pancreas. Dalle sperimentazioni sono stati infatti già riscontrati dei risultati clinici considerevoli nei trattamenti dei suddetti tumori, riscontrando un aumento del 60% della sopravvivenza a 1 anno.

Nano particelle – Prospettive all’orizzonte

Stando a quanto spiegato dagli esperti, i principi delle nano tech sono applicabili anche all’interno della diagnosi radiologica. Tra gli obiettivi dei ricercatori, infatti, vi è quello di far crescere traccianti radioattivi connessi ad ulteriori sostanze in grado di interferire con zone specifiche del cancro.

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