10 regole per non farsi ammazzare dal sale

Limitare il sodio assunto nei cibi per sopravvivere ad esso? Psicosi o danni reali? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 13 marzo 2013 17:24

Perché farsi ammazzare dal sale? Esagerazione?  Secondo alcune recenti ricerche condotte nel Regno Unito, il pericolo sarebbe più che reale, specialmente per i più piccoli. Statistiche alla mano, infatti, i bambini assumerebbero circa il doppio della quantità di sodio massima giornaliera raccomandata (400 mg fino a 2 mesi d’età). Stando al parere degli esperti, basterebbe la dose contenuta naturalmente nei cibi, senza alcuna aggiunta, per assicurare al piccolo il giusto quantitativo di sodio.

Secondo Claudio Maffeis, insegnante di Pediatria all’Università di Verona, oggi il sale sarebbe un pericoloso nemico per la salute dei più piccoli. Un piccolo dramma, dato che le mamme, nella maggior parte dei casi considerano il sale un alleato per agevolare l’approccio dei bambini ai nuovi cibi o per accrescerne l’appetito.

Purtroppo la realtà è che l’assunzione spropositata di sodio è una minaccia seria per la salute degli infanti e può avere gravi conseguenze anche sul futuro. Non a caso la World Action on Salt and Health (WASH) ha stilato un decalogo volto a prevenire l’abuso di sale, dato che quest’ultimo, secondo gli esperti, sarebbe responsabile della comparsa di ipertensione, sovrappeso e obesità al sopraggiungere dell’età adulta. Vediamo dunque le 10 regole per attenuare i rischi derivanti dall’abuso di sale:

1) Ricordarsi di fare distinzione fra l’alimentazione dei piccoli e quella degli adulti, somministrando ai bambini alimenti in grado di agevolarli nella crescita;

2) Fungere da esempio ai piccoli, intrattenendo una dieta equilibrata e iposodica (povera di sale);

3) Non condire mai le pappe con il sale;

4) Cucinare la pasta senza sale, per condirla utilizzare le spezie qualora il bambino abbia almeno 2 anni d’età, altrimenti lasciare scondita o utilizzare limone e aceto quando è possibile;

5) Non assaggiare i cibi dei bambini, ma lasciare decidere a quest’ultimi, dato che il gusto degli adulti è ben diverso da quello dei piccoli;

6) Nel caso di mancanza di latte materno, evitare il latte vaccino, dato che il contenuto di sodio di quest’ultimo è piuttosto elevato;

7) Preferire sempre spezie, arome ed erbe per condire gli alimenti, rinunciando al sale;

8) Eliminare o limitare il più possibile le fritture. Prediligere le cotture al vapore o al cartoccio, dato che permettono di conservare il sapore originario degli alimenti;

9) Fantasia in tavola, scegliendo colori e abbinamenti in grado di attirare la curiosità del bambino;

10)  Acquistare cibi di prima qualità, in grado di deliziare il palato dei piccoli.

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