Contrastare la pressione alta attraverso un’alimentazione bilanciata, rinunciando al cibo spazzatura (il tristemente noto junk food)? L’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità ) ha pubblicato le nuove linee guida per quel che concerne i quantitativi di sale e potassio da assumere quotidianamente.
Per la prima volta è stato fissato un limite anche per il potassio ed è stata ridotta la quantità di sale giornaliera che è possibile assumere. Per chi non lo sapesse, una persona interessata da elevati livelli di sodio e carente di potassio, corre il rischio di sviluppare l’ipertensione ed è esposta a ictus e patologie cardiovascolari.
Sale, potassio e pressione – Linee guida
Come scongiurare il rischio ipertensione? Semplicemente consumando meno di 5 grammi di sale giornaliero e non superando quota 3.510 mg di potassio. Fino a qualche giorno fa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità consigliava un massimo di 5 grammi di sale giornalieri per le persone adulte. Limite che è stato abbassato sensibilmente.
Per quel che riguarda i bambini, le dosi da assumere dovrebbero essere tarate in funzione del peso di quest’ultimi, nonché dell’altezza e delle attività svolte durante la giornata. Ad oggi la stragrande maggioranza delle persone tende a consumare troppo sodio e poco potassio. Il primo è facilmente rintracciabile nelle uova (80 mg ogni 100 grammi), nel latte (50 mg circa per 100 grammi), per non parlare del pane (250 mg ogni 100 grammi) e condimenti vari. Il potassio, invece, è prelevabile da cibi come piselli e fagioli (1.250 mg ogni 100 grammi) , noci e banane.
Abuso di sale, pressione alta, ictus e malattie cardiache – Riflessioni
L’ipertensione è un disturbo che alla lunga può causare una vasta gamma di problematiche, su tutte ictus e malattie cardiache. Secondo l’Oms, un corretto bilanciamento dei suddetti, sarebbe l’unico modo per difendersi da questa problematica, che andrebbe arginata soprattutto nei bambini, dato che nella maggior parte dei casi i bambini interessati da pressione alta, crescendo finiscono con il divenire obesi.