Meno rischi di psoriasi per chi fa sport

L’attività fisica fa bene al corpo e all’umore, ma sapevate che riduce anche il rischio di psoriasi in chi non ne è affetto e controlla i sintomi in chi già ne soffre? Io nemmeno lo sapevo, signore mie, eppure lo dice una ricerca americana condotta da Hillary Frankel, dermatologa presso il Brigham and Women’s Hospital di Boston, che ha dimostrato appunto che chi si impegna costantemente nell’attività fisica riduce del 25-30% il rischio di ammalarsi di psoriasi rispetto ai pigroni. La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle, che tende a cronicizzarsi, e si presenta con placche eritematose e pseudo-lesioni. … Leggi tutto

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Correre all’aria aperta è meglio della palestra

Correre o camminare nel verde sembra dare più benefici al corpo rispetto alla palestra o comunque all’attività indoor. I lati positivi non andrebbero a migliorare tanto la salute fisica quanto quella mentle, secondo quanto affermato dai ricercatori dell’Università di Glasgow, nel Regno Unito. Il professor Richard Mitchell e i suoi colleghi hanno intervistato circa 2 mila persone che facevano sport, e hanno scoperto che coloro che correvano o passeggiavano nei parchi o nei boschi avevano meno sintomi depressivi o ansiosi. Afferma a tal proposito il dottor Mitchell al Telegraph: C’era un miglioramento di circa il 50% nella salute mentale delle … Leggi tutto

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Lato A o lato B? Le dive di Hollywood temono il lato M: le mani!

In un periodo in cui non possiamo fare a meno di vederci propinare lati A e lati B al mare, signore mie, dobbiamo ricrederci: il vero incubo estetico delle dive di Hollywood sono le mani. Infatti, forse a parità del collo, le mani sono quelle che prima mostrano i segni del tempo, tanto che vengono trattate in modo ossessivo con metodi di medicina estetica da Madonna, Cher, Michelle Pfeiffer, Susan Sarandon, e Julian Moore, Angelina Jolie e Sarah Jessica Parker. Questa notizia, che vede le mani come protagoniste indiscusse di mille trattamenti “fatati”, viene data da un’agenzia di pubbliche relazioni, … Leggi tutto

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Un dolce a colazione per mantenersi in linea

Secondo uno studio del Medical Center Holon dell’Università di Tel Aviv, mangiare dolci a colazione aiuta a dimagrire o comunque a mantenere il peso forma. Lo studio è stato presentato in onore del 94° congresso annuale dell’Endocrine Society a Houston, negli Stati Uniti, e parte dal presupposto che l’assenza di cibi appaganti nell’ambito di una dieta si trasformi presto in una veloce perdita di controllo che porta a recuperare eventuali chili persi con gli interessi tramite abbuffate di dolci. Il punto infatti non è solo quello di vietare qualcosa al proprio corpo, ma anche al proprio spirito, considerando che il … Leggi tutto

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La sudorazione è un problema? Provate le microonde!

E’ vero che in questo periodo fa molto caldo, ma è anche vero che in alcuni casi la sudorazione è davvero eccessiva. In realtà quando si suda non molto, ma “troppo”, si è affetti da un disturbo chiamato iperidrosi. L’iperidrosi colpisce l’1,5% della popolazione adulta, e non è semplicissimo curarla. Tuttavia sembrano esservi buone notizie dal fronte della tecnologia delle microonde. Ora non immaginatevi in una teglia infarinata pronte ad essere cotte e continuate a leggere, perché questa metodica ha migliorato la vita di nove pazienti su dieci secondo uno studio effettuato dai ricercatori della British Columbia Vancouver, risultati questi … Leggi tutto

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Gli uomini amano le carezze, ma dipende da chi le fa

Nonostante gli uomini abbiano la fama di qualunquisti in materia di sesso e di rapporti emotivi, non è esattamente così, e ce lo dice uno studio condotto da alcuni neuroscienziati del California Institute of Technology (Caltech). La loro ricerca ha dimostrato che una carezza piace ad un uomo non tanto in base alle sensazioni tattili, quanto al significato che le attribuiscono e a chi le fa. Quando dunque viene attivata la corteccia somatosensoriale primaria, ossia l’area del cervello legata al piacere, non lo fa solo in base al senso del tatto, ma anche in base alle emozioni che sono legate … Leggi tutto

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Dormire insieme al partner riduce lo stress

Con questo caldo magari pensarci è ardua, ma una recente ricerca “pro-coppia” afferma che dormire insieme riduce lo stress, in quanto si tratta di un gesto che contribuisce a ridurre i livelli di cortisolo, anche noto come ormone dello stress. Lo studio è stato messo a punto dai ricercatori americani dell’Università di Pittsburgh, e i risultati dimostrano che dormire abbracciati ad una persona cara previene le patologie cardiache e rasserena. Inoltre, tra i vari effetti del dormire abbracciati, c’è anche quello di scongiurare la depressione e di evitare di contrarre malattie autoimmuni. Afferma Wendy Troxel, coordinatrice della ricerca: La condivisione … Leggi tutto

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Afa e caldo: combattere i cali di pressione

La pressione bassa spesso è costituzionale, e molto spesso colpisce proprio le donne. Tuttavia vi sono delle contingenze che di sicuro peggiorano la situazione. Tra queste l’afa e il caldo. Considerando che gli effetti di una pressione molto bassa possono andare da una banale spossatezza a dei veri e propri svenimenti, occorre prendere le giuste precauzioni. Innanzitutto è importante non alzarsi mai bruscamente, quindi mai passare da una posizione supina o accovacciata ad una in piedi nel giro di qualche secondo: in questi casi la parola chiave è “gradualità”. Se poi si soffre di pressione bassa, è poco saggio farsi … Leggi tutto

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Il mango aiuta a dimagrire

Il sapore del mango è squisito e dolcissimo, e si tratta anche di un frutto dimagrante. Tuttavia non è la parte più buona del frutto, la polpa, ad avere proprietà snellenti, bensì la sua buccia. E’ questo ciò che emerso da uno studio dell’Università di Queensland, i cui risultati sono stati pubblicati su Food and Function, rivista della Royal Society of Chemistry. In particolar modo si tratta della buccia di due varietà di questo frutto, il mango Irwin e il mango Nam Doc Mai: essa previene la formazione di cellule adipose, ossia quel processo noto come adipogenesi. Altri tipi di … Leggi tutto

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Shock anafilattici nei bambini: le scuole non preparate al soccorso

Secondo i dati diffusi dall’Eaaci (l’Accademia europea di allergia e immunologia clinica) sono aumentate le reazioni allergiche alimentari dei bambini piccoli, andando a moltiplicarsi per sette volte rispetto ai numeri di 10 anni fa. Il vero problema è che spesso questi shock avvengono a scuola, dove per la prima volta si manifestano un terzo delle allergie a causa del fatto che si entra in contatto con cibi nuovi, che per il piccolo potrebbero essere letali. Ma il dramma più grande è che le scuole non sono per nulla pronte ad affrontare queste situazioni, mancando di persone che sappiano ricorrere ad … Leggi tutto

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